Ombre di Cava

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Progetto di un rifugio in legno di 10 mq

Periferica project,  Mazara del Vallo, Sicilia, 2016

Ombre di Cava è un rifugio temporaneo per l’ospitalità diffusa che interpreta in senso architettonico e paesaggistico il contesto in cui si colloca. Una cava di tufo dove si può pensare che l’operazione umana di svuotamento del suolo, secondo le logiche di una cultura materiale storica, ha determinato, nell’avanzamento dello scavo, una conformazione strutturata. Il principio o i principi che costituiscono tale configurazione di materia, o meglio di assenza di materia, possono essere riletti per il suo ripopolamento. La sua geometria interna è infatti un mondo complesso di tasselli che viene in questo caso concettualizzato e trasformato in modulo, successivamente in sottomodulo e poi in singolo arredo mantenendosi in proporzione con il sistema intero. Ogni singolo elemento trova così una relazione con la geometria complessiva della cava, instaurando un dialogo segreto, insito nella logica stessa del misurare e progettare lo spazio. 

Come lo scheletro, anche la pelle del rifugio dialoga con il paesaggio delle superfici di tufo, un luogo di matericità lavorate dall’azione del tempo, piccole erosioni che vibrano sotto la luce intensa. Ombre ripensate con un tessuto grezzo, lavorato per lasciar passare l’aria e raffrescare se bagnato, ottenuto attraverso tagli orizzontali che giocano con la luce, il vento e lo sguardo che li attraversa.